ABIO Novara, espressione novarese dell’Associazione per il Bambino in Ospedale, è una ONLUS fondata nel 2001 grazie all’impegno e all’entusiasmo di un gruppo di volontari e al sostegno del Prof. Gianni Bona, allora Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Maggiore della Carità.

L’Associazione realizza e promuove iniziative di accoglienza, cercando di rendere l’ambiente ospedaliero più a misura di bambino e riducendo al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero può presentare.

Trascorrere del tempo in ospedale come pazienti può infatti essere destabilizzante, soprattutto per i bambini.

Per questo i volontari di ABIO Novara si occupano di sostenere e accogliere, presso il reparto della Clinica Pediatrica dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, i piccoli pazienti che necessitano di cure e le loro famiglie.

I volontari di ABIO Novara seguono un preciso e rigoroso percorso di formazione per essere ammessi all’interno dell’Associazione. Non svolgono compiti terapeutici, ma portano ai bambini serenità, allegria e calore; rappresentano una figura intermedia tra il personale sanitario, il bambino ricoverato e i genitori.

Le tappe della storia di ABIO Novara

5 dicembre 2001 vengono sottoscritti l’atto costitutivo, lo statuto e il regolamento.
15 febbraio 2002 vengono consegnati i distintivi ai primi 10 volontari.
07 gennaio 2004 viene riconosciuta la qualifica ONLUS. ABIO si struttura quindi come ABIO NOVARA – Associazione per il Bambino in Ospedale – ONLUS.
Il Prof. Bona assume l’incarico di Presidente fino al 2007 quando verrà nominato Presidente Onorario.

Cosa facciamo 

Accoglienza: il volontario ABIO accoglie i bambini ammalati ed i loro genitori
Accogliere vuol dire avere un profondo interesse per l’altro e per la sua unicità come essere umano. Accogliere significa non giudicare, non porre condizioni ma accettare. Accogliere è l’ascolto attivo partecipe e sincero.
Il volontario ABIO ti ascolta per capire chi sei, ma il suo ascolto non è fatto solo con le orecchie, è fatto soprattutto di cuore e di empatia; è un ascolto rivolto sia a chi parla che a chi non parla perché non tutti i bambini sono in grado di parlare od esprimersi con frasi composte, come pure gli adulti non sempre sono aperti a comunicare il loro stato d’animo: ma il volontario che è disponibile ad ascoltare riesce a sentire.
Accogliere è partecipare attraverso il gioco e la disponibilità, il sorriso e a volte anche solo la presenza

Formazione
Per entrare a far parte di ABIO è necessario frequentare un corso di formazione di base che viene organizzato ogni anno per coloro che desiderano entrare a far parte dell’Associazione
Per i volontari già effettivi sono previste periodicamente durante l’anno degli incontri di formazione permanente.
La formazione è considerata un punto di partenza essenziale che permette a coloro che intendono far parte diABIO di prendere coscienza dell’impegno e della serietà della figura del volontario

Sensibilizzazione
I volontari ABIO informano l’opinione pubblica delle necessità che si rendono evidenti e per cui è importante creare un impegno comunitario per dare una soluzione positiva.
I volontari si rivolgono a tutti: non solo a chi viene direttamente coinvolto da esperienze difficili, che li hanno resi certamente più sensibili ma anche a coloro che hanno la fortuna di non avere provato il dolore della malattia ed il bisogno di un ascolto silenzioso ed attento

Progetti
Ogni anno ABIO Novara si propone di sviluppare nuovi progetti per il continuo miglioramento dell’attività dell’associazione; inoltre partecipa a progetti di sviluppo dell’ambiente ospedaliero, accordandosi con l’Azienda Ospedaliera sulle necessità emergenti. Obiettivo fondamentale è quello di contribuire a far sì che l’Ospedale sempre più all’altezza dei bambini, rendendo l’ambiente più funzionale e confortevole.

Consiglio Direttivo

Il 26 ottobre 2016, con regolari elezioni, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo. Il nuovo Consiglio Direttivo di ABIO Novara resterà in carica per tre anni ed è attualmente così ripartito:

Antonella Brianza: Presidente e Responsabile Formazione
Antonia Petrachi: Segretario generale e Responsabile Volontari
Itala Marchetti: Responsabile Attività ludiche
Marco Bruzzese: Responsabile Comunicazione e Relazioni esterne
Venanzio Concas: Responsabile Eventi, Manifestazioni e Raccolta fondi, Collaboratore settore formazione
Barbara Marasciulo: Settore volontari
Giuliano Cobalto: Settore attività ludiche
Il ruolo di Tesoriere è stato assegnato ad Anna Garanzini con incarico esterno al Consiglio Direttivo.

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